La Missione è quella di creare un'associazione tra la Comunicazione e la Cultura. Spesso questi due ambiti non si incontrano (il comunicatore non fa vera cultura e l'accademico non sa comunicare in modo efficace). Noi vorremmo far incrociare i due binari per portarli a formarne uno unico.

Vorremmo stimolare l'aspetto critico del fruitore, per comunicare cultura e per acculturare la comunicazione.

Questo Blog vuol essere un punto di riferimento per articoli d'informazione giornalistica-scientifico-culturale-economica.

Qui potrete trovare ogni tipo d'informazione e saremo lieti di stimolare un sano e doveroso dibattito per ogni singolo articolo, con il fine d'incrociare nel massimo rispetto di pareri ed opinioni diversi tra loro, per giungere così ad una proposta d'incontro tra i molteplici aspetti di una società multiculturale
Visualizzazione post con etichetta musica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta musica. Mostra tutti i post

sabato 21 gennaio 2012

Addio alla mitica Etta James. Leggenda della musica

da: Libero

La cantante, che avrebbe compiuto 74 anni il 25 gennaio, è stata stroncata dalla leucemia: aveva dato un segno ai suoni del mondo

Con Etta James se ne va una leggenda, una delle voci che hanno contribuito a scrivere la storia della musica nera. L'ha uccisa a 73 anni la leucemia. Con la sua musica, la mitica blues singer è riuscita a dare un segno decisivo ai suoni del mondo. Sperava nella rielezione di Obama, appoggiava e sosteneva il movimento degli Indignati d'America, e non ha nessuna intenzione di andare in pensione. Ma alla fine la resa alla malattia, un terribile mix di demenza senile e diabete, e un pezzo si storia che se ne va. 

La cantante si è spenta al Riverside Community Hospital, con al fianco il marito e i figli. "E' una tremenda perdita per i suoi fan in tutto il mondo. Mancherà. È stata una grande cantante americana. La sua musica ha sfidato ogni categoria", ha commentato il manager. Nata a Los Angeles nel 1938, la James era l'incarnazione di un soul raffinato, anche se la sua vita è stata tutt'altro che tranquilla. "Le cattive ragazze hanno l'aspetto che mi piace", aveva scritto nella sua autobiografia 'Rage to Survive' ('Rabbia per sopravvivere'), uscita nel 1995, dove continuava: "Volevo essere rara, volevo essere notata, volevo essere esotica come una corista del Cotton Club, e volevo essere evidente come la prostituta più sgargiante della strada. Volevo solo essere". Il suo spirito non poteva essere contenuto, e forse era anche questo a rendere la sua musica così magnetica.

Vincitrice di quattro Grammy Award e di 17 Blues Music Awards, è stata inserita nella Rock & Roll Hall of Fame nel 1993, nella Blues Hall of Fame nel 2001 e nella Grammy Hall of Fame sia nel 1999 che nel 2008. Affetta da tempo da problemi di peso, alcuni anni fa si sottopose a un intervento che le permise di perdere 90 chili. La sua salute era debilitata da anni e a ottobre scorso aveva annunciato il ritiro dalle scene e dalle registrazioni in studio.
Avrebbe compiuto 74 anni il 25 gennaio.



lunedì 17 ottobre 2011

Mina sul web a caccia dell'autore di una canzone del nuovo album

da: Il Messaggero

ROMA - È senza dubbio una delle più belle canzoni interpretate da Mina negli ultimi anni. E farà parte del nuovo album, in uscita a metà novembre. Peccato però che l'identità dell'autore di Questa canzone sia avvolta nel mistero. Forse però l'arcano verrà svelato grazie al web. «Abbiamo la scarpetta, ora dobbiamo trovare Cenerentola», dice Massimiliano Pani. «È veramente un bel pezzo, non depositato alla Siae, abbiamo controllato. L'unico modo per scoprire l'autore è internet; speriamo che lui se ne accorga e ci mandi il provino originale». Svela che il pezzo inviato, come tanti altri, a Mina è stato «registrato su un'audiocassetta, forse anche un paio di anni fa. La voce non ha alcun accento regionale, nè si riesce a risalire all'età». Spiega: «Mia mamma fa le cose più belle che le arrivano. Parliamo di tremila 'demò l'anno, ognuno contiene 4-5 canzoni, fate un pò i conti. Noi le archiviamo in ordine cronologico e lei le ascolta tutte, ogni giorno dedica del tempo a questo lavoro minuzioso. Il pezzo, di cui si è perso l'indirizzo, sarà rimasto in una catasta».

Mina «ha molto rispetto per il suo lavoro - spiega Pani - . Ogni anno nei suoi cd ci sono due-tre pezzi arrivati così, e sono belli. Le case discografiche non considerano più gli autori. Nell'impoverimento del panorama discografico italiano ci sono autori che fanno un altro lavoro e mandano a lei i pezzi, perchè è l'unica che ascolta tutto. Spesso per comodità li incidono su vecchie audiocassette». Come in questo caso: «Il provino è tremendo - racconta Pani - , molto casalingo, sembra fatto in cantina. Ma lei l'ha beccato subito. D'altronde è una vita che trova i pezzi. E lei a cantare le emozioni è la più forte». Per trovare Cenerentola è stato creato un sito ad hoc (www.minamazzini.com/questacanzone). «Lì carichi il tuo provino. Li dovrò ascoltare tutti e confrontarli con l'originale», spiega Pani.

Sulla nuova pagina Facebook saranno disponibili le indicazioni per fornire la prova inequivocabile della paternità del brano. Introdotta da chitarra acustica e pianoforte, la voce di Mina irrompe dolcemente: «Canto per te questa canzone per tormentarti ancora un pò/ tornare lì per un momento/ con te che non puoi dire no». Accompagnata poi dall'orchestra, Mina interpreta in modo molto intenso e coinvolgente questo brano dedicato a una grande storia d'amore rimasta per molto tempo segreta, clandestina. «Canto per te questa canzone - recita il testo - e so già quello che farai. Adesso fingerai di niente, ma dentro invece tremerai. No, non ti tradire con la gente/ continua a fare quel che fai/ non ti fermare mio solo amore/ tutto resta tra di noi. Volevo solo dirti ancora/ che non è passata mai/ che tu mi senti come allora/ anche se non lo dici mai». «Canto per te questa canzone - conclude Mina - per farti male forse un pò, perchè tu sappia almeno ancora che dentro non mi hai perso, no».

«È un testo nel quale tutti ci possiamo riconoscere» commenta Pani, che aggiunge: «Non si hanno 50 anni di carriera alle spalle solo perchè hai una bella voce, ma perchè sai trovarti un repertorio che sai vestire - dice - . Mina ha lanciato tantissimi cantautori. I suoi primi pezzi Battisti, quando ancora non cantava, li ha dati a lei. Così come De Andrè. Disse che se Marinella non l'avesse cantata Mina, non avrebbe mai preso coraggio e sarebbe diventato un cattivo avvocato». Nel nuovo album Mina ha voluto anche due brani firmati da Giuliano Sangiorgi, 'Brucio di tè e Così sia. Dopo aver ascoltato le sue versioni di Bugiardo incosciente e Un anno d'amore, l'ha chiamato commossa nel cuore della notte e gli ha detto «quando vuoi buttame dù scarti». Sorprendente, e unica. Semplicemente Mina.